Per un’emergenza servono 2 litri di acqua a persona al giorno per bere più 1-2 litri per igiene e cucina. Per una famiglia di 4 persone: 48 litri per 3 giorni, circa 220 litri per 2 settimane. Conservala in bottiglie PET sigillate (ruotate ogni 12 mesi) o taniche per alimenti da 10-20 litri, al buio e al fresco. Per renderla potabile: bollitura 1 minuto, filtro (Sawyer, LifeStraw, Katadyn) o candeggina non profumata al 5%: 2 gocce per litro, attesa 30 minuti.
L’acqua è la prima cosa che manca e l’ultima a cui si pensa. Un blackout ferma le pompe dell’autoclave e molti acquedotti; un’alluvione o un terremoto contaminano la rete per giorni. Senza acqua si resiste circa tre giorni; senza acqua pulita ci si ammala in uno. Questa guida risponde alle tre domande pratiche: quanta, come conservarla, come purificarla.
Quanta acqua serve davvero
| Uso | Litri a persona al giorno | Note |
|---|---|---|
| Bere | 2 (3 con caldo o sforzo) | Non negoziabile |
| Cucinare | 0,5-1 | Riso, pasta, cibi disidratati ne richiedono molta |
| Igiene minima | 1-2 | Mani, denti, viso; sciacquone escluso |
| Totale realistico | 4 litri | Il “2 litri” ufficiale copre solo il bere |
Famiglia di 4 persone: 16 litri al giorno, quindi 48 litri per 72 ore e circa 220 litri per due settimane. Sembrano tanti; in realtà sono 8 casse da 6 bottiglie per 3 giorni. Con un filtro, la parte “igiene e cucina” può venire dalla vasca da bagno, dalla pioggia o da un corso d’acqua.
Come conservare l’acqua: contenitori a confronto
| Contenitore | Durata | Pro | Contro | Verdetto |
|---|---|---|---|---|
| Bottiglie PET sigillate (dal supermercato) | 12-24 mesi | Economiche, già sterili, porzionate | Ingombro, plastica che cede sapore con caldo e luce | La scelta più pratica per le scorte base |
| Taniche per alimenti 10-20 L (HDPE, opache) | 6-12 mesi, poi si rinnova | Compatte, con rubinetto, riutilizzabili | Vanno igienizzate e riempite da te | Ideali per scorta lunga e per raccogliere acqua al momento |
| Vetro | Anni | Nessuna cessione, inerte | Pesante, fragile, ingombrante | Per piccole quantità di qualità; non per 100 litri |
| Tetrapak / brick | 12 mesi | Leggero, impilabile, protegge dalla luce | Poco diffuso, costoso, non richiudibile | Buono per il kit auto e lo zaino |
| Sacche pieghevoli (5-20 L) | Solo dopo riempimento | Occupano zero spazio vuote | Delicate, non per scorta permanente | Da tenere nel kit e riempire “quando salta la corrente” |
| Sacca per vasca (tipo WaterBOB) | Solo dopo riempimento | 100 litri puliti in 20 minuti | Monouso, la vasca resta occupata | Ottima per chi ha la vasca |
Regole per tutti i contenitori: buio, fresco (sotto i 20 °C), lontano da detersivi e carburanti (la plastica assorbe gli odori), sollevati dal pavimento del garage, data scritta sopra. Ruota le bottiglie usandole normalmente: compra le nuove, bevi le vecchie.
Prendine 3-4; igienizza con 1 cucchiaino di candeggina in 4 litri, sciacqua, riempi.
Da riempire subito quando inizia l'emergenza, mentre l'acqua c'è ancora.
Appena inizia l’emergenza: le prime cose da fare
- Riempi la vasca da bagno, pentole, secchi, sacche pieghevoli: finché la pressione c’è, approfittane. L’acqua della vasca serve per sciacquone e igiene; per berla va filtrata o bollita.
- Chiudi il rubinetto generale se sospetti che la rete sia contaminata (alluvione, rottura): eviti che l’acqua sporca entri nello scaldabagno.
- Ricorda le riserve nascoste: lo scaldabagno contiene 50-100 litri di acqua pulita (si spilla dal rubinetto di scarico in basso, dopo aver staccato la corrente); la cassetta del WC (non la tazza) 6-9 litri; il ghiaccio del freezer.
Come purificare l’acqua: 5 metodi a confronto
Prima di tutto: filtra il torbido con un panno, un filtro da caffè o lasciando decantare. Poi scegli uno di questi metodi (o combinane due se l’acqua è molto sospetta).
| Metodo | Batteri | Protozoi (Giardia) | Virus | Sostanze chimiche | Costo |
|---|---|---|---|---|---|
| Bollitura 1 min (3 min sopra 2.000 m) | Sì | Sì | Sì | No | Gas/energia |
| Filtro 0,1 micron (Sawyer, LifeStraw, Katadyn) | Sì | Sì | No* | Parziale (con carbone) | 30-120 € |
| Candeggina (ipoclorito 5%, non profumata) | Sì | Parziale | Sì | No | 1 € |
| Pastiglie (Micropur Forte, Aquatabs) | Sì | Sì (dopo 2 h) | Sì | No | 10-15 € per 100 L |
| UV (SteriPen) | Sì | Sì | Sì | No | 80-120 €, serve acqua limpida |
*I filtri a fibra cava non fermano i virus. In Italia l’acqua di superficie raramente ne contiene, ma dopo alluvioni con scarichi fognari sì: filtra e poi aggiungi pastiglia o candeggina.
Dosi della candeggina (ipoclorito di sodio)
- Candeggina al 5%: 2 gocce per litro (8 gocce per 4 litri, mezzo cucchiaino per 20 litri)
- Acqua torbida o molto fredda: raddoppia la dose
- Mescola, aspetta 30 minuti: deve rimanere un leggero odore di cloro. Se non lo senti, ripeti.
- Solo candeggina pura, non profumata, non “gel”, non “con detergente”. Controlla la percentuale in etichetta: in Italia molte sono al 2-3%, in quel caso 4-5 gocce per litro.
Il miglior rapporto prezzo/durata; si avvita sulle bottiglie PET standard.
Filtra 5-10 litri l'ora senza fatica: per 4 persone è la scelta giusta.
Una pastiglia per litro; scadenza 5 anni; complemento perfetto del filtro.
Acqua piovana: si può bere?
Sì, se raccolta correttamente: non i primi minuti di pioggia (lavano tetto e aria), da superfici pulite (telo, tenda, grondaia senza fogliame), in contenitori puliti, poi filtrata e disinfettata. Un telo di 3×3 metri raccoglie circa 9 litri per ogni millimetro di pioggia: un temporale da 10 mm ti dà 90 litri. Per un sistema permanente vedi casa resiliente.
Errori comuni
- Contare solo i 2 litri per bere e scoprire il terzo giorno che non hai acqua per cucinare la pasta.
- Conservare le bottiglie in garage al sole: dopo un’estate sanno di plastica.
- Usare taniche che hanno contenuto altro (detersivo, benzina): mai, neanche lavate.
- Comprare il filtro e non provarlo mai: la prima volta che lo usi non deve essere durante l’emergenza.
- Pensare che l’acqua del rubinetto in caso di alluvione sia sicura perché “esce”: aspetta l’ok del gestore o bollila.
Domande frequenti
Quanto dura l’acqua in bottiglia chiusa?
L’acqua non scade; la plastica sì. Le bottiglie PET hanno un termine minimo di conservazione di 12-24 mesi; al buio e al fresco restano sicure ben oltre, con un possibile leggero sapore. Ruotale ogni anno.
L’acqua del rubinetto messa in tanica quanto dura?
Se la tanica è pulita e l’acqua è clorata (rete pubblica), 6 mesi senza trattamento. Aggiungendo 2 gocce di candeggina per litro, 12 mesi. Poi svuota, sciacqua, riempi di nuovo.
Basta bollire l’acqua per renderla potabile?
Contro microrganismi sì, un minuto di ebollizione piena basta. Non elimina metalli, pesticidi o idrocarburi: se l’acqua è contaminata chimicamente (odore, colore, alluvione con carburante) non berla neanche bollita.
Quanto si sopravvive senza acqua?
Circa 3 giorni in condizioni normali, meno con caldo o sforzo. Ma già dopo 24 ore senza bere le capacità di ragionamento calano: nell’emergenza è il momento peggiore per prendere decisioni sbagliate.
Meglio l’acqua in vetro, in PET o in tetrapak per le scorte?
Per 3 giorni di scorta: PET, per praticità e costo. Per una scorta di qualità a lungo termine in piccole quantità: vetro. Il tetrapak è ottimo per zaino e auto perché leggero e opaco, ma costa di più e non si richiude.
Prossimo passo: la guida alle scorte alimentari e il kit di emergenza completo.
Fonti: OMS – Guidelines for drinking-water quality; Istituto Superiore di Sanità – acqua potabile in emergenza; CDC – Making water safe in an emergency; Protezione Civile – “Io non rischio alluvione”; schede tecniche Sawyer, Katadyn, LifeStraw.
